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Automazione: gestione e controllo da remoto degli impianti e degli accessi di un edificio di coworking

Riportiamo con soddisfazione il testo integrale dell’articolo che GIE, il Giornale dell’Installatore Elettrico, ci ha dedicato in occasione dell’inaugurazione di un nuovo coworking a Civitanova Marche.

Gli impianti sono stati completamente progettati sulla base delle esigenze di efficienza, condivisione e sicurezza tipiche dell’ambiente di lavoro condiviso. Abbiamo implementato il sistema Control4 che ci ha permesso di effettuare un monitoraggio e controllo costante da remoto di tutte le variabili di funzionamento specifiche dell’edificio.

Questo il testo dell’articolo:

“V3 Elettro Impianti ha progettato e realizzato gli impianti di sicurezza, di accesso e controllo anche da remoto di un innovativo coworking a Civitanova nelle Marche

Lavorare in modo flessibile ma anche incontrarsi, condividere, nutrire la creatività: a tutto questo si ispira il Navitas Coworking, innovativo coworking – come si intuisce dal nome – inaugurato qualche giorno fa a Civitanova Marche.

“Questo edificio – racconta Mauro Cardinali, project manager e cofounder insieme a Anna Maria Malaisi – è stato realizzato da zero ed è nato sulla base delle esigenze specifiche di questo mondo. Una di queste è l’accesso alla struttura 24 ore su 24. Appositi badge, dunque, consentono 24 ore su 24 accessi selettivi in base alla schedulazione concordata con gli utenti”.

Il tutto grazie alla realizzazione di V3 Elettro Impianti, azienda di Ancona all’avanguardia nella progettazione di sistemi integrati di impiantistica e domotica. L’NFC (comunicazione in prossimità) con sistema Refid consente di accedere alle porte di ingresso, di entrare nei singoli uffici o negli open space a seconda del tipo di accesso concordato. In questo modo chi viene al coworking solo per un giorno avrà comunque un accesso distinto. Sono state predisposte più reti wifi, in modo che gli ospiti occasionali non condividano mai la rete che utilizzano gli ospiti fissi. In caso si partecipi ad una conferenza, ad esempio, si potrà avere una credenziale fornita attraverso i social o attraverso un apposito voucher stampato, che consente di selezionare il tipo di accesso consentito. Invece chi ha un ufficio ha la proprio sottorete, virtualmente distaccata, per consentire la massima sicurezza.

La sicurezza nella gestione dei propri dati e nella tutela della privacy convivono in questa realizzazione con la condivisione dello spazio fisico. Nella struttura trovano posto 8 uffici singoli, un open space con 25 postazioni di lavoro, ciascuna dotata di scrivania, stampanti, scanner, Wi-Fi; 2 sale meeting da 10 posti, dotate di scrivania per riunioni, proiettore con tecnologia LED HD BaseT, lavagna, Wi-Fi, stampanti e scanner, una sala conferenze da 50 posti e una grande sala eventi per riunioni informali, aperitivi, mostre, showroom.

“Abbiamo totalmente automatizzato l’edificio e abbiamo raggruppato in un’unica applicazione il controllo e la gestione dell’edificio – afferma Cristiano Vaccarini di V3 Elettro Impianti – Il controllo, la gestione e la configurazione possono avvenire anche da remoto, tramite lo smartphone o lo smartwatch; noi ci affianchiamo al cliente e garantiamo monitoraggio e assistenza costante”.

Il tema centrale, in questo spazio aperto alla condivisione, è proprio la sicurezza; sono state così applicate le più moderne tipologie di video e telecamere ottiche, ed è stato introdotto un sistema di sicurezza a termocamera. La termografia, che si propone di sostituire i vecchi sistemi antiintrusione, è una tecnica di telerilevamento che permette di misurare l’energia emessa da corpi a temperatura diversa dallo zero assoluto mediante appositi sensori, e di correlarla alla temperatura superficiale del corpo stesso. La procedura consente la conversione dell’energia emessa in segnale video. Dunque i sensori termici sono in grado di individuare e selezionare l’intrusione nelle aree e nelle ore protette senza falsi allarmi.

Cristiano Vaccarini di V3 Elettroimpianti e Mauro Cardinali di Navitas Coworking“Ci vogliamo proteggere con la termocamera con analisi video – conferma Mauro Cardinali – che assegna determinati tipi di allarme, riesce a capire dove va l’intruso, com’è e come si muove. A supervisione di tutto il complesso abbiamo attivato con V3 Elettro Impianti la soluzione di Control 4 che, con sistema OPC, controlla luci, apertura shed del tetto, porte, video proiezioni e le notifiche degli allarmi”

 

In programma anche ulteriori integrazioni tecnologiche: “Ad esempio – anticipa Cristiano Vaccarini di V3 –l’integrazione della gestione dell’audio diviso per zone.” Si configura così uno spazio assolutamente all’avanguardia nelle Marche.

Winston Churchill ha detto “Noi plasmiamo i nostri edifici e loro plasmano noi” e l’esperienza che si vuole realizzare attraverso questo spazio mette in pratica quanto studiato circa l’influenza dell’architettura e della struttura sul carattere e sulle azioni umane, sul rapporto tra uomo e tecnologia e sulle relazioni tra allestimento degli spazi e svolgimento delle azioni. ”

https://www.elettricoplus.it/v3-elettro-impianti-progetta-il-coworking-del-futuro/

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